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Le storie di successo che maggiormente possono ispirare le nostre vite: Warren Buffett

Warren Buffet è l’uomo noto per essere l’“Oracolo di Omaha”, ovvero la persona che non ha mai sbagliato un investimento finanziario.

Buffett è colui che domina, da svariati anni, la classifica degli uomini più ricchi ed influenti del mondo. 

La sua storia ci può insegnare molto su come la volontà di miglioramento personale ed economico possa determinare il nostro futuro.  

Warren nasce ad Omaha in Nebraska nel 1930, è il secondo di tre figli e quando nel 1942 suo padre viene eletto al Congresso degli Stati Uniti si trasferisce a Washington DC, dove svolge gran parte del suo percorso scolastico.

Sin da giovanissimo ha sempre avuto il pallino per gli affari: leggenda vuole che a soli 11 anni sia già in possesso di un piccolo gruzzolo ottenuto grazie alla vendita nella sua scuola di bibite del negozio di suo nonno.

Imprenditore di successo, tra i suoi business annovera anche una linea di profumi, ha una storia incredibile da raccontare.

La forza della volontà: Diventare ricco a 30 anni

A soli 12 anni, nel 1942, pronuncia la sua prima profezia in ambito economico: «Diventerò milionario entro i miei 30 anni. In caso contrario mi butterò dall’edificio più alto di Omaha».

Questa sua scommessa lo porterà a diventare fra i 3 uomini più ricchi del mondo nel 2017.

All’età di 17 anni compie la sua prima vera transazione economica: cede ad un veterano di guerra i tre biliardini vecchi che aveva acquistato e posizionato in tre diversi negozi di barbieri, guadagnando così i suoi primi 1.200$. 

Nel frattempo, poiché la posta era alta (essere milionario o morire), al mattino continuava a consegnare giornali mettendo in piedi assieme ai suoi amici un sistema molto ben organizzato con il quale guadagnava circa 175 dollari al mese, che per l’epoca rappresentava uno stipendio di rispetto.

I libri che ti cambiano la vita:  The Intelligent Investor

Anche i migliori e i più motivati fra noi hanno però bisogno di ispirazioni e Warren Buffet non fa eccezione.

Il libro di Benjamin Graham, suo docente alla Columbia University, “The Intelligent Investor” illuminò la mente di Warren e che ancora definisce come “il miglior libro sugli investimenti mai scritto”.

Graham insegnò a Warren a lasciare perdere i grafici e a guardare al mercato azionario come fosse guidato da un semplice Signor Market, che agisce secondo umore e non secondo formule algebriche particolari.

Il suo rapporto con Graham continua anche dopo gli studi diventando suo partner con uno stipendio di 12 mila dollari all’anno.

Warren, però, vuole diventare economicamente indipendente così crea la Buffet Partnership Ltd, compagnia che negli anni cresce acquisendo aziende in difficoltà e che nel 1962 lo porta ad essere milionario, avverando la sua prima grande profezia.

Se pensate che lui si sia fermato lì vi sbagliate di grosso.

Infatti, incomincia l’epoca dei suoi grandi investimenti nel mondo della finanza, acquisisce l’azienda tessile Berkshire Hathaway, compra azioni del Washington Post, dell’ABC news, il 7% di The Coca Cola Company, nel 1965 il 5% della Disney per 4 milioni di dollari.

La sua crescita nel mondo del business è a questo punto inarrestabile.

Come sfruttare i periodi di crisi per crescere: «Sii avido quando gli altri hanno paura»

Uno dei fattori che lo hanno reso un grande uomo d’affari stimato in tutto il mondo è il saper pensare in modo creativo. 

L’esempio più efficace della sua visione creativa del business si presenta quando nel 2008 durante la crisi dei mutui subprime americana, lui è l’unico fra i grandi investitori ad aver deciso di aumentare gli investimenti in America, mentre tutti gli altri scappavano a gambe levate.

Spiega la sua controintuitiva decisione in uno scritto dal titolo “Buy American. I am” con una battuta: «Sii avido quando gli altri hanno paura».

Ciò lo ha portato, in quell’anno, ad essere incoronato da Forbes come l’uomo più ricco del mondo.

La libertà finanziaria ti consente di aiutare il prossimo 

Warren Buffet verrà ricordato, non solo come grande uomo di affari, ma anche per le sue attività di beneficenza.

Ogni anno, dal 2006, decide di versare il 5% della sua fortuna ad attività benefiche.

Si è anche impegnato a donare l’equivalente di circa 10 milioni di azioni di classe B della Berkshire Hathaway a fondazioni di tipo caritatevole, per un valore di circa 30 miliardi di dollari. 

È la più grande donazione nella storia, e rende Buffett uno dei leader del filantropismo capitalista.

Cosa possiamo imparare dalla sua storia?

  1. Il potere delle decisioni: al punto da mettere in dubbio la sua vita.
  2. Perseveranza: perseguire i propri obiettivi a qualsiasi costo e passare subito all’azione
  3. Focus e coerenza: fin da giovanissimo ha sempre compiuto azioni che lo avvicinassero al suo scopo di vita.

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