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CONVINZIONI LIMITANTI: I FILTRI ALLA REALTÀ 

Quando si parla di convinzioni limitanti spesso tratto l’argomento chiedendo a chi mi scolta di indossare un paio di occhiali da sole.

Il passaggio successivo è chiedere di descrivermi “cosa vedi e come lo vedi”. Nelle risposte emerge sempre una prima grande verità: “vedo diverso, tutto è più scuro”.

Questo è il grande potere delle credenze limitanti: agiscono come un filtro fra noi e la realtà, fino a distorcere la percezione che si ha della realtà stessa.

L’articolo che stai leggendo, piuttosto che concentrarsi su come nasce e si consolida una convinzione (i termini credenza e convinzione sono interscambiabili), ha l’intento di aiutarti a capire:

  • come agiscono le convinzioni
  • le conseguenze che hanno sulla tua vita
  • come modificare il tuo sistema di credenze

COME AGISCONO LE CREDENZE:

CAUSATIVO CONTRO GIUSTIFICATIVO

Il primo grattacapo che va affrontato è diventare consapevoli che noi spesso non ci rendiamo conto di essere guidati dalle nostre convinzioni limitanti in gran parte delle scelte quotidiane.

Quante volte non ti sei sentito pronto per intraprendere un’azione? 

Magari non hai nemmeno provato a compiere quella cosa ma a priori ti sei sentito sconfitto o comunque non pronto all’azione.

Ecco quello appena descritto è un meccanismo subdolo delle credenze: c’è sempre un buon motivo per non fare qualcosa.

A supporto di quanto appena scritto ecco 2 esempi: uno business ed uno relativo alla vita di tutti i giorni:

  1. pensa ad un agente di commercio che quasi tutti i giorni rientra a casa senza aver venduto nulla. Ti dirà che la zona di lavoro assegnatagli non è ricettiva, che il prodotto costa troppo e che il momento storico non è dei migliori per le vendite
  2. adesso immagina uno studente che regolarmente riceve voti bassi. Si giustificherà dicendo che non sapeva che erano previste le interrogazioni e che il professore si è accanito con lui.

Che cos’hanno in comune questi due atteggiamenti?

Entrambi usano gli alibi per giustificare gli insuccessi ed in questo modo non può esserci crescita.

Anziché ricercare le cause degli insuccessi per correggerle e migliorare i risultati, tutti e due si rifugiano nelle scuse, non assumendosi la responsabilità del loro operato.

Non è mai colpa nostra!

Ecco come agiscono su di noi le convinzioni limitanti. Questo è il primo meccanismo che bisogna interrompere.

GLI ALIBI E LE CONSEGUENZE

Vivendo situazioni di questo tipo quello che si rinforza in ognuno di noi è esattamente ciò di cui dovremmo fare a meno: la scarsa fiducia in se stessi.

Maslow, famoso psicologo, sosteneva, probabilmente con ragione, che la storia umana è piena di gente che si sottovaluta.

La scarsa autostima porta con sé importanti conseguenze in quanto non essendo motivate ad agire per migliorare, le persone si accontentano di quello che hanno fino a condannarsi a vivere un’esistenza piatta.

LA CONSAPEVOLEZZA COME UNICA VIA D’USCITA

Per abbandonare questa spirale negativa e limitante l’unica possibilità che abbiamo è diventare consapevoli che ci siamo dentro.

Tale passaggio è il più complicato perché le nostre credenze risiedono e si radicano nel nostro inconscio, in quella parte di noi più difficile da modificare.

Un ottimo metodo per iniziare questo percorso è sicuramente porsi delle domande che mettono in dubbio i nostri attuali schemi di pensiero.

Eccone alcune:

  • cosa accadrà se non riuscirò a rimodellare le mie convinzioni?
  • per quale motivo le mie attuali convinzioni non sono più sostenibili?
  • quali saranno le conseguenze a livello fisico, emotivo, spirituale ed economico se fallirò?
  • cosa succederà alla mia vita se non ce la farò? 
  • perché è così importante cambiare?

Qui, invece, troverai alcune domande utili per aiutarti ad iniziare il percorso di creazione di credenze alternative, quindi potenzianti, rispetto a quelle che hai usato fino ad oggi e che ti hanno portato a sottovalutarti e a non ottenere ciò che avresti potuto e voluto

  • in cosa dovrei credere per inseguire con successo i miei sogni?
  • quale deve essere il mio nuovo atteggiamento?
  • cosa devo pensare dopo aver raggiunto un obiettivo?
  • come devo approcciare le difficoltà che incontrerò?

L’ULTIMA SALITA 

Ora non ti resta che fare l’ultima salita che si compone di 3 ingredienti:

  1. condizionare il tuo nuovo pensiero
  2. far spazio nella tua vita alla tua nuova convinzione
  3. mettere in pratica la tua nuova credenza

In qualunque ambito tu desideri invertire la rotta, che sia business o personal, i nostri coach sono al tuo fianco.

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